Pubblicare i soli primi otto capitoli di Ludwig ama come un cyborg.
La mia ricaduta è consistita nel sentire la voce di mio nonno che mi diceva : “Ludwig, non sei stato tu ad uccidermi ma la stupidità di chi ha offeso la mia intelliggenza”. Per chi è interessato è disponibile la mail ludwig.bellavista@hotmail.it
PROPOSTA COMMERCIALE
19 08 2009Commenti : Lascia un commento »
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Ricaduta
15 08 2009Ludwig bellavista ha avuto una nuova ricaduta nella malattia. Non abbandonate mai i farmaci se non è il medico a dirvelo. Non fate il mio errore. Se ilsito nopazzia! è stato chiuso c’è un buon motivo. Salve a tutti!
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L’equilibrio e la salute
22 07 2009Caro Dott. Fiorentino, negli ultimi giorni dopo il nostro colloquio ho riflettuto molto. Credo che nello scrivere l’ultimo post di questo blog io abbia esagerato.
Dottore, ripensando agli ultimi mesi io credo di avere frainteso le sue motivazioni, sulla base di una mia personale tensione emotiva. La mia mente, in un certo senso, cerca la causa di questa tensione in una serie di situazioni certamente stressanti che io e i miei familiari abbiamo dovuto affrontare per forza maggiore negli scorsi mesi. Ciononostante, credo che se io avessi scrupolosamente osservato le sue prescrizioni farmacologiche avrei evitato alcuni problemi. Problemi che io ho causato – mi trema la mano scrivendo – a mia moglie e mia figlia, le persone che amo di più a questo mondo.
La terapia da lei prescritta (abbandono dello Zyprexa per passare al Lamictal) doveva essere la cosa più giusta da fare. Mi sono lasciato trasportare dal desiderio di vivere come se non fossi mai stato malato. La mia argomentazione circa il fatto che il cervello di uno schizofrenico possa essere strutturalmente sano può esser vera, però è anche vero che chi ha subito un forte trauma è più vulnerabile e non dimenticherà mai completamente ciò che ha passato, per motivazioni psicologiche che trascendono il materiale.
L’espressione “PSICHIATRIA DELLA MUTUA”, è stata una mancanza di rispetto per chi lavora coscienziosamente e devo chiedere scusa e perdono.
Per quanto riguarda la canzone che le ho dedicato, devo dire che si trattava di pura ironia e la reazione dei miei familiari è stata grottescamente esagerata, anche qui per giuste motivazioni, peraltro: la mia famiglia vuole che io stia bene ed è un po’ spaventata dall’eventualità che i miei pensieri si possano corrompere.
Posso citare una canzone scritta da un autore italiano circa trent’anni fa dal titolo: “Vincenzo io ti ammazzerò! Sei troppo stupido per vivere!” . E’ ovvio che Vincenzo è vivo ancora oggi, magari solo un po’ invecchiato ed è diventato molto famoso. Non voglio il male di nessuno.
Seguirò le sue prescrizioni Dottore, però non le nascondo che spero sempre un giorno di potere vivere senza farmaci, ma sempre sotto il controllo della Sua assistenza sanitaria.
So anche, che una persona con un problema può dovere far ricorso ad una terapia diversa a seconda del periodo e della situazione sociale che sta vivendo. In altre parole, ero stressato ma mi sto calmando e le mie inesistenti competenze non mi consentono di dire nulla di più preciso.
Questo blog e anche il sito http:\\www.ludwigbellavista.com resta testimone di un esperimento di autoanalisi e sono consapevole che psichiatria e psicoanalisi debbano collaborare strettamente.
In quanto al mio desiderio di salute cosa posso dire? Cercherò un equilibrio sempre migliore, la mia salute sarà analoga a quella di un diabetico in buon stato di compenso.
Scusi ancora Dottore,
Ludwig Bellavista
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Quel disonesto del mio psichiatra non mi vuole più curare!
5 07 2009Pensavo negli scorsi giorni che questo post sarebbe state molto prolisso. Ora penso che non ne valga nemmeno la pena. Tuttavia la coerenza non è il mio forte, nella vita reale.
Vi sto raccontando un fatto di Giovedì 28 Giugno 2009, metà mattinata. Nei giorni precedenti, mia moglie Ester era spaventata dopo un litigio fra noi intercorso. Essendo una persona sensibile e temendo per la mia salute prese il telefono e disse al dott. Fiorentino che avevo interrotto la mia terapia e per questo, secondo lei, era sorta la mia rabbia nei suoi riguardi. A volte, pur parlando più volte nei giorni di situazioni stressanti a cui purtroppo non ci si può sottrarre, si rischia davvero di non essere capiti.
Andai il giovedì sopra citato per ottenere un certificato dal dott. Fiorentino per essere sottoposto ad una visita di controllo. Trovai il dottore con un’aria fiera come quella di un generale dell’aeronautica militare degli Stati Uniti d’America. “Venga! La stavo aspettando con ansia!” mi ordinò con aria di ardita sfida.
Capii subito che era il momento di applicare i saggi consigli contenuti nel prezioso sito web disponibile all’URL: http://www.nopazzia.it/
Il dottore non aveva affatto ascoltato le parole di mia moglie con superficialità e disattenzione, come mi ero ingenuamente illuso. Questo però non dimostrava nessuna professionalità ma solo l’orgoglio di chi è stato contraddetto attirandosi una brutta figura. Capirete adesso perchè.
Il medico mi accusa di essere un traditore: avevo interrotto la terapia facendogli credere di procedere come sempre con la scrupolosa osservanza delle sue prescrizioni. Dentro di me era il concetto secondo il quale con la mia pelle dovevo farci i conti principalmente io. Il proverbio: “Il miglior medico di noi stessi siamo proprio noi” perchè mai per me non doveva valere? Il contrario si applica di certo per chi vive una profonda crisi. Da mesi il dottore affermava che secondo lui le mie condizione di salute erano buone. Non capiva affatto che avevo interrotto la terapia, non dimostra forse questo che la sua diagnosi era errata? Non bisogna dimenticare che la mia interruzione era avvenuta già da diversi mesi, dopo una progressiva diminuzione dalla lentezza esasperata. E’ inutile dilungarmi sul fatto che ho vissuto pure nello stesso periodo delle situazioni estremamente stressanti rimanendo in piedi. Delle allucinazioni e dei deliri neanche l’ombra.
Il dottore cerca di farmi perdere le staffe. Mi dice che secondo lui io sono affetto da una grave forma di psicosi, e che in quel preciso istante tutti i sintomi erano ben manifesti.
Si aspettava una crisi di ansia da parte mia. Invece la crisi venne a lui.
Rimasi immobile sulla sedia, l’unica cosa che cambiò in me fu l’espressione del mio viso: un sorriso beffardo che lo stava proprio sfottendo!
Mi minacciò con le seguenti parole: “Se non la smetti subito chiamo le forze dell’ordine e ti costringo con un ricovero forzato!”
Dentro di me mi chiesi: “Se non la smetti di fare che cosa?” Il mio sorriso stava diventando davvero insopportabile. Arriva la crisi di Fiorentino.
“Questo atteggiamento! Non lo posso sopportare!” urlando a grande voce.
Cambio di versione: tu non sei malato! Tu sei un truffatore! Tu hai sempre finto abilmente anche davanti alle commissioni mediche! La tua intelligenza ti rende una persona autonoma: non sei una persona che ha bisogno di aiuto!
Oh mio Dio! Dov’era finita la tanto cara diagnosi del dottore?
Ma scusate: non sarebbe molto più semplice ammettere l’infondatezza dell’idea promulgata dalla psichiatria (MA SOLO QUELLA DELLA MUTUA!) secondo la quale lo schizofrenico non può guarire dalla malattia?
Dopodichè mi dice: non mi interessa più niente se stai bene, se sei felice, non mi interessa la tua amicizia! Voglio soltanto che tu segua per sempre scrupolosamente la mia terapia e che tu creda nella mia diagosi! Dopodichè mi prescrive una terapia neurolettica: Zyprexa, 7.5 milligrammi al giorno.
Dopo vari mesi senza alcun farmaco, sono convinto che una terapia come quella mi avrebbe mandato dopo pochi giorni in coma. Ricordo bene quando ero ricoverato: la terapia è iniziata con dosi molto basse, poi incrementate in modo progressivo nel tempo.
Ma la scienza non è coerenza, prima di tutto? Eppure i dentisti della mutua a volte (ovviamente non tutti) fanno scoppiare i denti, quesato lo sanno tutti.
Cercherò un altro medico in uno studio privato e assitenza legale per non avere più nulla a che fare con il Servizio Sanitario Nazionale. Voglio farmi curare da chi ama il suo lavoro e lo fa per passione.
Forse un giornò divulgherò la vera identità del dott. Fiorentino e anche la mia, e anche la mia vera residenza.
http://www.ludwigbellavista.com
Scusate lo sfogo, ho scritto una canzone per il mio medico psichiatria, dal titolo:
“FIORENTINOO’O!!! a a a ù o’o! a a a ù o’o!”
Io non so parlar d’amore
Ho già perso le consonanti
Mi hai hai minacciato di lasciarmi
ma senza te saprò consolarmi
hai deciso di punirmi
ma io si resisterò
Trasferirmi in altro studio
questo è ciò che farò
E se un giorno tornerò
sarò il tuo turbamento
prega davvero il tuo Dio
di salvarti dal mio Super-Io!
Due caratteri perversi
prendon fuoco facilmente
sarò io ad ustionarti
con la Scienza, ma quella Vera
siamo due bastardi dentro
ma tra noi ho vinto io
cercherò di affogarti
nel mio mio immenso Super-Io
tra le mie mani morirai penosamente
e certamente chiederai di finire brevemente
Stupidamente dimenticherai
chi sono veramente
e poi un giorno lo scoprirai
quando sarà troppo tardi ormai
penserai di aver sognato
o che non è mai avvenuto
ma svegliarti tu dovrai
Ce la vederemo certamente noi….
Ce la vedremo certamente noi…
P.S.: A Fonrentì! E non te la prendere a male, che sennò alla prossima visita mi prescrivi dieci gocce di arsenico al giorno per sei mesi!!!

Lo psichiatro pazzo (quando si accorgerà che il suo peggior paziente è scappato?)

Ludwig aspira alla scoperta del sèculo, che non avrà a che fare con la fisica ma paradossalmente avrà un fisico perfetto specie sul retro e si relazionerà con la più sublime delle psicologie del sè. Ma alla fine Freud non diceva più o meno uguale?
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